Manlio Messina: Patriota, Innamorato dell’Italia

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Rassegna stampa

Un anno di governo Meloni, in città la kermesse di Fratelli d'Italia

Una  festa per celebrare un anno di governo Meloni e per cominciare a ragionare, a riflettori spenti, sulle candidature alle Europee. In sala, nell’hotel a due passi dallo scalo di Fontanarossa, ci sono tutti i big siciliani di Fratelli d’Italia. Senatori, deputati, amministratori locali. Una schiera impressionante di politici di governo che è la fotografia nitida della presenza dentro le istituzioni del partito di maggioranza relativa.

Tre sindaci di Catania, passati e presenti, si alternano sulle poltrone a destra del palco. Ci sono Enrico Tantino, padrone di casa discreto, Salvo Pogliese che scruta platea gremita e Raffale Stancanelli che chiede di intervenire in anticipo, causa fastidiosa febbriciattola. L’europarlamentare, decano della destra, racconta di quanto importante sia il parlamento europeo e del lavoro fatto durante il suo  mandato: “Il nostro gruppo (Conservatori e Riformisti europei) adesso conta di più e non siamo più schiacciati dai socialisti e popolari che a Bruxelles quando decidono non ce n’è per nessuno. Se questo è accaduto e se ci presentiamo alle prossime elezioni con prospettive importanti di crescita, è anche per il buon lavoro che abbiano fatto”.

Lontano dai microfoni Stancanelli non fa mistero di voler continuare il suo lavoro, “a me piacerebbe certo ma con questo clima…vedremo”. Il riferimento non è al tempo meteorologico che nel pomeriggio della kermesse di FdI minaccia pioggia. Sulle candidature alle europee dei catanesi di FdI la partita è più che mai aperta, gli appetiti tantissimi, non solo a Catania, e il risultato per nulla scontato. “Con la capolista donna (Meloni ndr) ad avere chance di elezioni saranno gli uomini. Stancanelli ha ben lavorato. Io faccio l’agricoltore e non penso di andare a Bruxelles. La nostra è una comunità che discute, vedremo”,  dice Basilio Catanoso da Acireale su una sua possibile candidatura in Europa.  Nello scacchiere della comunità che discute vorranno dire la loro anche gli ex bellissimi del ministro Musumeci, il nome di Ruggero Razza gira sempre, e come non mettere in conto il peso del vice capogruppo alla Camera Manlio Messina, il più meloniano della nutrita rappresentanza siciliana dei Fratelli d’Italia a Roma.

A tirare le fila di quello che è successo in un anno di governo targato Giorgia è proprio Messina: “Un’economia in ascesa, nonostante l’espansione e il conflitto ucraino, un’occupazione che cresce con maggiori sostegni per imprese e aumento in busta paga per i lavoratori, lotta alla criminalità e alle mafie, e poi una ZES unica per le regioni del sud e lo sviluppo dell’economia del Mezzogiorno. Queste sono solo alcune delle misure messe in campo dal governo Meloni in questo primo anno di lavoro. Azioni concrete che permetteranno alla nostra Nazione di rialzarsi dopo anni di sacrifici, recessione e politiche fallimentari”. Il secondo tempo della festa di FdI, in programma stamani, è saltato per impegni istituzionali  dei ministri Musumeci e Urso e della presidente del Consiglio che doveva partecipare alla kermesse in collegamento da Roma.