Catania, da SoStare all’Amt. Oggi domani un concorso

(da La Siciliaweb) Stipendio mensile da 3.500 euro per un anno di servizio senza vincolo di subordinazione a 20 ore lavorative settimanali. E’ questo ciò che spetterà al “fortunato” vincitore del concorso per addetto stampa bandito dall’Amt, azienda municipale trasforti del Comune di Catania. Non c’è che dire, un’occasione allettante in un periodo di vacche magre.

Un bando, pubblicato lo scorso 13 gennaio che scadrà alle 12 del 28 gennaio, che però manda su tutte le furie l’opposizione dell’amministrazione Bianco a Palazzo degli elefanti e che arriva nelle stesse ore in cui l’assessore Girlando si attiva per sospendere un altro bando “discusso” di una partecipata comunale, quello di SoStare, che cerca un nuovo direttore generale esterno con un compenso di circa 130 mila euro.

Il Comune ha adottato il pieno di rientro per i debiti contratti dalla pubblica amministrazione nelle passate gestioni, la spending review e il risanamento delle dissestate casse comunali costringono l’amministrazione a gestire con fatica l’ordinario e i cittadini a pagare i servizi con la tassazione maggiore prevista dalla legge. Più volte, invece, nell’ultimo anno e mezzo, la giunta Bianco ha fatto ricorso alle risorse economiche delle società partecipate per attività inerenti alla gestione dei singoli assessorati.

“Cinque minuti non bastano per poter raccontare i disastri combinati nell’ultima settimana, figli di una gestione che fa acqua da tutte le parti – ha tuonato in aula il capogruppo di Area Popolare, Manlio Messina, durante la seduta del consiglio da poco conclusa – E’ una vergogna pensare di assumere un addetto stampa a 42 mila euro l’anno e un dirigente a 130 mila euro l’anno quando ci sono i dipendenti costretti ai contratti di solidarietà. Se queste due azioni andranno avanti invito il presidente del Consiglio a mandare tutto alla Corte dei conti. La città affonda e voi pensate alle prebende, a posizionare questo o quell’altro. Vergogna. Abbiamo più uffici stampa della Repubblica”.

“Ma cosa vi siete messi in testa – continua – Non è accettabile un atteggiamento di questo tipo. Dovreste dimettervi in massa. Volete continuare? Fatelo pure”. Punta il dito sull’assessore Mazzola, “che fino ad oggi non ha portato alcuna delibera sul commercio in aula”. Poi Messina mostra una busta blu a tutta la giunta Bianco: “Consegnerò questo documento alla presidenza del Consiglio comunale, all’interno c’è un nome. Non capiti che il nome che c’è all’interno sia lo stesso che vinca quel bando di concorso all’Amt, perché quello che sembra è che questo concorso sia stato fatto su misura per qualcuno”. Tra i corridoi del Comune questo nome circola da tempo.

Sul concorso di SoStare, invece, venerdì scorso l’assessore alle Aziende partecipate, Giuseppe Girlando, ha inviato una nota al presidente Gilberto Cannavò con la quale ha chiesto di revocare il bando per direttore generale. “Siamo in una fase in cui dobbiamo definire un percorso di accordi sindacali – ha spiegato – per cui fin quando non ci sarà una verifica congiunta non ci sarà alcun bando che abbia lo scopo di cercare figure esterne all’azienda”.

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