Immediate dimissioni dell’assessore Bosco e Bianco ritrovi la favella riferendo in Consiglio comunale sullo stato dei lavori

Dimissioni immediate dell’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale con la presenza del sindaco Bianco dedicata al “problema” Gioeni, sgombero immediato dei detriti ammassati nel sottopasso del tondo Gioeni che in caso di pioggia rischierebbero d’intasare il canale di scolo delle acque.

Sono queste le richieste avanzate dall’opposizione consiliare nella conferenza stampa di stamane cui hanno preso parte Mario Chisari, capogruppo di Grande Catania, Alessandro Messina, capogruppo di Tutti per Catania, Manlio Messina, capogruppo del Popolo della Libertà, Tuccio Tringale, vicepresidente del Consiglio comunale, l’ingegnere Giacomo Guglielmo, ex esperto alla mobilità del sindaco Stancanelli, l’avvocato Giuseppe Marletta, ex assessore ai Lavori Pubblici nella passata Amministrazione, e numerosi consiglieri comunali di minoranza.

“L’Amministrazione Bianco si è dimostrata totalmente irresponsabile trasformando, a causa della brama da prima pagina del sindaco, il tondo Gioeni in un incubo per i catanesi.” – attaccano i capigruppo di opposizione Mario Chisari, Alessandro Messina e Manlio Messina, che poi continuano – “Sull’assessore ai Lavori Pubblici Bosco, di cui chiediamo le immediate dimissioni, pesa la responsabilità tecnica dell’abbattimento di un ponte affatto pericolante e strutturalmente in buone condizioni, come testimoniato da ben due relazioni della facoltà di Ingegneria di Catania, e la decisione di sostituire il precedente cavalcavia con una rotatoria che, dati del flusso veicolare alla mano, sarà strutturalmente insufficiente per smaltire il traffico della zona.”.

“L’assessore Bosco si è macchiato di grave superficialità – l’atto d’accusa della minoranza consiliare -se pur conoscendo le risultanze degli studi dell’Università di Catania sul ponte Gioeni non ne ha portato a conoscenza il sindaco Bianco e si è espresso favorevolmente per l’abbattimento di una struttura vitale per il traffico cittadino. Ugualmente sul capo di Bosco pesa l’irrazionale gestione dell’intera vicenda dei lavori al tondo Gioeni, a partire dalla maldestra convocazione di una conferenza per affrontare il problema sottoservizi dell’area a lavori già iniziati e la mancata spiegazione di dove dovranno essere trovati i fondi per spostare i sottoservizi stessi, l’incapacità di determinare e comunicare alla Città la tempistica e durata dei lavori, la pantomima di una costruenda rotonda che già prima di vedere la luce è dalla stessa Amministrazione comunale definita non bastevole a sostenere il traffico veicolare, tant’è che si pensa addirittura alla costruzione di un sottopassaggio con utilizzo, quindi, di altri soldi pubblici elemosinati alla Regione, la presenza di cumuli di detriti nel sottopasso dell’ex ponte che rischiano, alla prima forte pioggia, di intasare il canale di scolo delle acque mandando Catania sott’acqua.”.

“Se la responsabilità tecnica degli incredibili disagi che i catanesi stanno quotidianamente vivendo a causa dei lavori al tondo Gioeni è di Bosco – continuano i capigruppo – la responsabilità politica è totalmente in capo al sindaco Bianco che dall’inizio dei lavori, esclusa la passerella a uso e consumo dei fotografi nel giorno dell’abbattimento, si è clamorosamente tenuto lontano dalla ribalta non solo non rispondendo alle preoccupazioni manifestate da noi opposizione, ma soprattutto restando sordo alla montante protesta proveniente dai catanesi esasperati dal traffico causato dai lavori nella zona del tondo Gioeni.”.

“Riteniamo inqualificabile il mutismo di Bianco sul problema Gioeni e per questo motivo – spiegano Mario Chisari, Alessandro Messina e Manlio Messina – chiediamo la convocazione straordinaria di un Consiglio comunale in cui il sindaco finalmente spieghi alla Città perché è stato abbattuto un ponte integro, chiarisca una volta per tutte i tempi di durata dei lavori, e quale piano del traffico alternativo è stato predisposto dall’Amministrazione.”.

Infine i rappresentanti dell’opposizione consiliare replicano alle dichiarazioni dell’assessore D’Agata: “Le parole di D’Agata sono chiaramente il frutto dello stato confusionale in cui si trova da quando il suo sindaco e il collega Bosco l’hanno gettato allo sbaraglio, costringendolo all’inumana fatica di tentare di risolvere l’inferno di traffico generato dall’abbattimento del ponte Gioeni. Quindi comprendiamo benissimo il ‘furriamento di testa’ di D’Agata che gli fa vedere ‘code appena più lunghe’ alla circonvallazione, forse D’Agata vive ad Oslo e a quella circonvallazione si riferisce, e gli fa giudicare inetta la passata Amministrazione nonostante l’attuale Giunta di Bianco ad essa abbia attinto a piene mani nominando come vicesindaco ed assessori suoi esponenti.”.

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